Restauri oreficerie antiche

+Croce di Chiaravalle

IL PROGETTO RESTITUZIONI

Restituzioni è un programma biennale di restauri di opere d’arte appartenenti al patrimonio del Paese, promosso e curato da Intesa Sanpaolo, 

con la consulenza scientifica di Fernando Rigon (dal 1989 al 2000), Carlo Bertelli (dal 2000), Carlo Bertelli e Giorgio Bonsanti(dal 2013).

La Croce di Chiaravalle ne fa parte e Franco Blumer si è occupato del restauro.

Restituzioni 2016

recto prima del restauro verso prima del restauroverso e fronte della placchetta placchetta B castone con pasta vitrea, lamina argento e castone godronato microcrateri solfurazioni e microcrateri braccio destro Cristo fenditura nel diaspro frattura del cristallo frattura cristallo angeli di fusione intaglio del cristallo di rocca restauro del 1950 un castone con gemme prima e dopo la pulitura placca il risultato della nostra prova di colatura di pece greca e gomma lacca recto dopo il restauro verso dopo il restauro corniola incisa corniola incisa annerita per evidenziare la figura

Restituzioni

+Croce Processionale Santuario dell'Incoronata di Lodi,

fine restauro fronteil verso della croce in argento parzialmente dorato dopo il restauro

Croce processionale sec. XVI

Bartolomeo Rocchi 1514-1519

Croce  costituita da una struttura lignea in essenza di noce; sul fronte e retro sono fissate lamine in argento parzialmente dorate ad amalgama di mercurio, sulle quali sono applicati tramite ribattini e lamelle tutti gli elementi decorativi costituiti da ornati traforati, filigrane e figure in lamina sbalzata, cesellata e incisa a bulino.  

+Croce di Ariberto Tesoro del Duomo di Milano,
la Croce di Ariberto, durante il montaggio per la collocazione nel Museo del Duomo

Nell’immagine vediamo la Croce di Ariberto durante il montaggio delle 8 lamine su una struttura lignea; una serie di distanziatori formati da cubetti in ottone bronzato con anima in legno ha consentito di collocare le lamine rispettandone le irregolarità.

+Tesoro del Duomo di Milano,
Il 4 novembre 2013 con l’inaugurazione ufficiale è stato aperto il Museo del Duomo di Milano nella nuova sede di Palazzo Reale.

Franco Blumer ha eseguito il restauro del Tesoro.

foto Beck Peccoz

Pace Pio IV, oro, rubini, diamanti, lapislazzuli, agate, smalti

avorio, argento fuso, cesellato e rifinito a niella, tracce di ageminatura

Situla di Gotofredo sec. X, avorio

avorio, ottone (oricalco)dorato, rame, smalti dipinti

Calice Arti liberali, sec. XIII-XIV

foto Beck Peccoz

Dittico con scene della Passione detto Latino.avorio inizio IX sec. (foto Beck Peccoz)

Vetrate

Calice d’argento Pio IV lamina d’argento sbalzata, cesellata(foto Beck Peccoz)

foto beck peccoz

Croce di san Carlo,… secolo XVI oro e pietre preziose …(foto Beck Peccoz)

Vetrate

ostensorio santa Tecla, sec. XVI, lamina d’argento sbalzata e cesellata (foto Beck Peccoz)

foto beck peccoz

Busto reliquiario di Santa Tecla, sec. XVII, lamina d’argento sbalzata e cesellata (foto Beck Peccoz)

foto beck peccoz

Busto reliquiario di san Sebastiano. sec XVII lamine d’arg. sbalzate e cesellate foto Beck Peccoz

foto beck peccoz

Busto reliquiario di san Carlo, sec. XVII, lamine d’arg.sbalzate e cesellate (foto Beck Peccoz)

foto Beck Peccoz

Calice Farnese. sec. XVIII, in oro sbalzato cesellato, parti a getto,Tesoro del Duomo (foto Beck Peccoz)

foto beck peccoz fine (45)

Tronetto per l’esposizione del Santissimo, G.B.Perego XVIIsec. argento, rame argentato, cristallo di rocca (foto Beck Peccoz)

Vetrate

Pace della Pietà, sec. XVI, argento dorato ad amalgama e cristallo di rocca intagliato e foglia d’oro (foto Beck Peccoz)

Vetrate

Candelieri d’altare di San Carlo, sec. XVI argento sbalzato e cesellato, parti a getto Tesoro del Duomo (foto Beck Peccoz)

foto beck peccoz fine (50)

Due Coppe in lamine d’argento sbalzate, cesellate, incise e parti di fusione sec. XVI Tesoro del Duomo (foto Beck Peccoz)

foto beck peccoz fine

Reliquiario, inizio sec. XV, argento dorato in lastra e a getto, piedistallo in rame dorato e vetri (foto di Beck Peccoz)

foto Beck Peccoz

Ostensorio Ambrosiano, secolo XVI lamina d’argento sbalzata e cesellata, parti a getto

Ostensorio “Pontificale” - sec. XVI lamina in oro e argento sbalzata e cesellata, smalti, cristallo di rocca

“Pontificale”sec. XVI lamina in oro,argento sbalzata e cesellata, smalti, cristallo di rocca

foto beck peccoz fine (2)

Dittico delle Feste del Signore, detto Greco, avorio, fine Xsec. inizio XI, (foto Beck Peccoz)

foto beck peccoz fine (23)

Castiglioni,sec. XVI, lega d’ oro a getto e in lamina, pietre preziose crist.di rocca,(foto B.Peccoz)

candelieri e croce in cristallo di rocca, metallo dorato sec XVIII

Candelieri e croce in cristallo di rocca, metallo dorato sec. XVIII (foto Beck Peccoz)

foto Beck Peccoz

Ostensorio “Di Onno” sec. XV lamina di rame dorato ad amalgama, parti a getto

foto Beck Peccoz calice in rame, ottone a getto e tornito, dorature ad amalgama, argento, corallo e ceralacca

Calice Airoldi, seconda metà sec. XVII manifattura trapanese,

Angelo, sec. XIV, rame dorato, cristalli, corallo

Coppia di angeli con la Madonna e il Bambino, sec. XIV, rame dorato, cristalli,

Madonna con bambino, sec. XIV, rame dorato, cristalli e corallo

Madonna con bambino, sec. XIV, rame dorato, cristalli e corallo

+Calice Airoldi, seconda metà sec. XVII
Calice Airoldi, seconda metà sec. XVII manifattura trapanese, rame, ottone a getto e tornito, dorature ad amalgama, argento, corallo e ceralacca

Calice Airoldi, seconda metà sec. XVII manifattura trapanese, rame, ottone a getto e tornito, dorature ad amalgama, argento, corallo e ceralacca

Calice Airoldi: particolare del corallo, prima e dopo l’intervento laser

verderame

Calice Airoldi, particolare dei sali di corrosione

particolare del piede, particelle d’oro in sospensione tra i sali di corrosione

Calice Airoldi: particolare della gola, test di pulitura laser

mappatura delle parti che compongono il calice

calice Airoldi, prima del restauro

+Croce di Ughetto, Duomo di Bergamo
Croce di Ughetto: Cattedrale di Sant’Alessandro Martire sec. XIV-XVII-XIX; restauro eseguito da Franco Blumer