Profilo
Profilo professionale e specializzazioni
In possesso della qualifica di Restauratore di beni culturali nei settori:
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Settore 8 – Materiali e manufatti in metallo e leghe
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Settore 4 – Manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee
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Settore 7 – Materiali e manufatti ceramici e vitrei
operiamo da molti anni nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio storico-artistico.
Le strategie di intervento derivano da un’accurata fase preliminare di studio e analisi, finalizzata alla conoscenza materica, tecnica e storico-conservativa dell’opera. Tale approccio consente di elaborare una mappatura puntuale dei fenomeni di degrado e di definire interventi coerenti con i valori storici, estetici e testimoniali del manufatto.
Gli interventi di pulitura, consolidamento e integrazione vengono eseguiti secondo criteri di:
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minima invasività
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compatibilità chimico-fisica
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reversibilità
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riconoscibilità
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durabilità nel tempo
in accordo con i più aggiornati orientamenti metodologici e nel rispetto dei principi sanciti dalla Carta del Restauro.
Ambiti di specializzazione
Materiali e manufatti in metallo e leghe (Settore 8)
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Restauro di opere in bronzo, ferro, ottone, rame, argento e leghe storiche
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Trattamenti di arresto dei processi corrosivi
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Pulitura selettiva con metodologie meccaniche, chimiche controllate e laser
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Consolidamento strutturale e reintegrazione di elementi mancanti
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Protezioni finali con sistemi differenziati e compatibili
Manufatti lignei e strutture scolpite (Settore 4)
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Consolidamento strutturale e trattamento xilofago
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Pulitura e recupero di superfici policrome o dorate
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Integrazione di parti lignee degradate
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Interventi su arredi storici e strutture architettoniche lignee
Materiali ceramici e vitrei (Settore 7)
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Ricomposizione e incollaggio strutturale
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Integrazioni volumetriche e cromatiche
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Consolidamento di superfici fragilizzate
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Puliture controllate e protezioni compatibili
Tecnologia laser applicata al restauro
La profonda conoscenza delle tecniche tradizionali, unita alla costante ricerca e sperimentazione di metodologie innovative — tra cui l’impiego della tecnologia laser — ha consentito di raggiungere elevati standard qualitativi.
L’utilizzo del laser si è rivelato particolarmente efficace nei casi in cui fosse necessario:
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preservare patine storiche e “patine nobili”
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operare in presenza di materiali sensibili (velluti, tessuti, dorature sottili)
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effettuare puliture selettive altamente controllate
Nel caso dello scudo conservato presso il Museo del Risorgimento, la tecnologia laser ha consentito di salvaguardare il velluto rosso e di riportare alla luce una doratura estesa sull’intera superficie dell’opera.
Analoga metodologia è stata applicata nel restauro della bandiera della statua di Gian Galeazzo Visconti presso il Duomo di Milano.
Durante l’intervento sulla Porta Santa, la pulitura laser ha permesso di preservare integralmente la patina storica, evitando l’impiego di agenti chimici potenzialmente invasivi.
Il restauro dello Scurolo di San Carlo, nel Duomo di Milano, è stato realizzato in larga parte mediante tecnologia laser, con risultati pienamente coerenti con gli obiettivi conservativi prefissati.